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Carta igienica
stranamente allegra nell’adempiere il proprio compito, un vecchio vicesindaco
onnipresente, una penna ansiosa (entrata di diritto nel grande libro del teatro!),
un’ape che si scopre essere vespa (sempre col motore però!), religiosi
dalla dubbia moralità, un elettricista strozzino, un bagno immaginario,
un veicolo con quattro ruote del colore del partito comunista, falli…d’istrionismo,
piatti razzisti, lampioni tirchi e il povero cavatore carrarino Umbè,
morto per una sfortunatissima carambola...
No, non è il nuovo spettacolo di Gozzi (infatti alla fine non ho scritto
“…per una frizzante serata d’estate”!) bensì
alcuni personaggi, situazioni, invenzioni concepiti durante il corso d’improvvisazione
teatrale al quale gli attori della Luna Nuova hanno partecipato il 27 e 28 gennaio
scorsi!
Già…due giorni di lavoro, di esercizi, di applicazione, di apprendimento,
ma anche di divertimento, risate, bischerate…e alla fine l’impressione
di tutti è stata la solita: che questi due giorni siano volati! Tutto
merito di colui che questo corso lo ha (professionalmente e mai troppo seriamente)
tenuto:
Federico Stefanelli…
E chi è Federico Stefanelli?!?
Ventinovenne, labronico di Follonica, Federico è allenatore della squadra
italiana di improvvisazione teatrale, attore di teatro e di cinema che tiene
corsi presso aziende come Ferrari o Maserati per migliorare il lavoro di squadra,
motivare i dipendenti…e motivarsi a sua volta.
Quindi – direte voi – che c’entra costui con la piccola e
amatoriale compagnia della Luna Nuova?!?
Ma signori, è chiaro…i combattimenti medievali!
“L’incontro con Federico si può dire
sia stata una commedia…quella Divina di Dante però: infatti è
stato in occasione della rievocazione storica della Pace firmata dal Sommo Poeta
nel 1307 a Castelnuovo che alcuni di noi hanno conosciuto lo Stefanelli.
E’ una sera di quest’estate: io sono vestito da frate, Sara e Sandra
da villiche, Pippo…Pippo non mi ricordo, so solo che il vestito più
grande è una tonaca che gli arriva sopra le ginocchia…(brr, roba
da fare cambiar strada all’Alighieri e modificare così il corso
della storia!). Nella rievocazione ci sono anche tre cavalieri medievali semiseri
vestiti di tutto punto, intenti a sgozzarsi ed…evirarsi a vicenda, coi
quali a fine della serata (a Pace fatta…!) ci si mette a chiacchierare…è
molto difficile non restare coinvolti dallo scilinguagnolo tipico toscano.
Si
fa conoscenza, viene fuori che noi recitiamo in una piccola compagnia teatrale
locale ma soprattutto…che uno di loro è
allenatore della squadra italiana di improvvisazione!
A questa notizia gli occhi di Pippo roteano verso l’alto e sviene cadendo
fragorosamente di naso; la Sara comincia a sbattere le ciglia, prende Federico
a braccetto e gli chiede il numero di telefono… ma per motivi professionali!”
Quella dei match di improvvisazione è una particolare forma di teatro
che non segue un copione scritto ma viene creata al momento dalla fantasia,
dalle invenzioni degli attori, dove il gioco di squadra, l’affiatamento
è fondamentale. Questo difficile ma divertentissimo tipo di spettacolo
è stato reso noto in Italia da un programma Rai che andava in onda, ahimè,
in seconda serata e che, tra gli altri, ha appassionato vari attori della Luna
Nuova, tanto che nei lunghi inverni prima di preparare la commedia per l’estate,
alcune prove erano dedicate a delle piccole gare di improvvisazione.
“ Bisogna dire che gran parte del merito di quella sera va…al mio
cellulare, che tanto ha colpito Federico: “Bello! dice “Cos’è?!”.
“Ma è una sveglia! risponde Pippo (ancora in stato di choc) seguito
da Sara: “No, è un metro!”. Risate. Mi esibisco allora nel
mimare la misurazione di qualcosa di immaginario estraendo il metro (immaginario
pure quello, sia chiaro!) dal mio telefono. “Bravo – dice –
questo è un esercizio di improvvisazione ” è il commento
di Federico. Mi gaso! Ci scambiamo i numeri promettendoci di sentirci.
E pochi mesi dopo Federico è di nuovo a Castelnuovo! Ha sfidato le…Ferrovie
dello Stato, dovrà sfidare una cella frigorifera spacciata per camera
d’albergo…ma è qui, di nuovo, stavolta per insegnare la sua
arte alla Luna Nuova (…che non la metterà solo da parte!).
Al corso siamo undici (come nella Fiorentina, come gli apostoli senza Giuda,
come Il Secolo XIX senza una X, come le Compagnie con cui recita Ale…):
i fratelli Barotti, i Pistelli bros., i f.lli Della Tommasina, la Sara, Matteo,
Pippo, Damiano (che anche se per il momento non recita più, non si è
voluto far sfuggire l’occasione) e me. Saluti, presentazioni e com’era
immaginabile iniziano a volare i primi boiadeh, ir budello di tu’mà
e via dicendo. Federico è simpatico e sta al gioco.
Si comincia con una breve introduzione sui match di improvvisazione (il Canada,
i campi di hockey, le ciabattate nel muso…) per poi passare a degli esercizi
di concentrazione e di coordinazione: cretinate a prima vista, ma da farti arrabbiare
quando ti accorgi che non riescono. L’attenzione sale via via…è
il turno di brevi esibizioni nei panni degli oggetti più disparati e
si ride abbestia. Poi la storia infinita e la sorpresa di far ridere anche solo
finendo una frase (e dandole un senso!) cominciata da un altro. Un intero pomeriggio
di esercizi letteralmente…volato. Ma la giornata insieme non è
finita: al Teatro Quartieri di Bagnone (tra Brugugnone e Nerchianova) alle 21
e 15 si esibisce Alessandro, il grande assente…giustificato, con la sua
nuova Compagnia di Sarzana! Cena d’obbligo e al volo alla Brasserie e
poi tutti a Bagnone, Federico compreso, amante del teatro e della compagnia.
Il viaggio è più lungo del previsto (Ale aveva detto:”Ci
vuole mezz’ora in Smart”!?!), la strada è impervia e a tratti
ghiacciata, fuori si pinguina. Ma finalmente arriviamo. Lo spettacolo, ci rimprovera
la maschera, è cominciato da circa quaranta minuti, ma arriviamo. E ne
è valsa la pena; bravi tutti, grande Ale! Baci&abbracci e…cioccolata
calda?!? Ok! Si riparte, destinazione Sarzana. E dopo tutta una giornata all’insegna
del teatro, tappa d’obbligo al Caffè…il Teatro! Fissati?
Forse sì…forse sì…(alla Sig.Burms!). Riscaldati nel
corpo e nello spirito decidiamo che per oggi può bastare e ci diamo appuntamento
a domani. Ognuno torna a casetta propria, Federico alla camera che gli è
stata prenotata nel miglior albergo di Molicciara…deh è vero!
Domenica cominciamo addirittura prima, non si vuole sprecare neanche un minuto
del poco tempo di Federico che verso le otto ha il treno di ritorno. Pronti,
via: si parte con alcuni nuovi ed esilaranti esercizi di concentrazione e le
teste iniziano già a fumare…poi il bagno immaginario (non è
una cagata…ricordarsi di sanitari invisibili), gli scambi di personaggi,
e “trova le differenze” (tratto dalla Settimana Enigmistica ®)…il
tutto sempre accompagnato da risate e leggerezza.
Poi si fa sul serio (sccch…100.000 euro!): due squadre, l’arbitro,
il pubblico con i cartoncini colorati, i titoli, ovvero…match di improvvisazione!
Improvvisazione mista, con e senza limiti di personaggi, in stile shakespiriano
e in rima, di tre o cinque minuti…i risultati del corso sono palpabili…ancora
non siamo rodatissimi ma neanche da buttar via. Certo, qualche fallo d’istrionismo
di troppo, un fallo di cliché qua e là (che i capitani, poco credibili,
non riescono a giustificare ad un arbitro rigidissimo...) ma va bene così:
si ride e si fa ridere, non è poco dopo solo due giorni. Ma nel frattempo
arriva l’ora di salutarsi…non prima delle foto di rito, dell’autografo
con dedica alla Compagnia (che si aggiungerà sul sito alla ormai ricca
collezione...) e di un piccolo omaggio che la Luna Nuova ha voluto lasciare
a Federico: adesivo della Compagnia, spilla della Compagnia, cappellino della
Compagnia, T-shirt della Compagnia…della serie “nun ti scorda’
de noi”. Federico apprezza davvero.
Per tutti i presenti, nessuno escluso, alla fine l’entusiasmo è
alle stelle…sono stati due giorni intensi, ma soprattutto divertenti,
utili e proficui, di crescita teatrale ed umana e ora per non spezzare questo
incantesimo non ci si vorrebbe separare…ma i treni non aspettano (a differenza
di chi li usa). Anche Federico sembra dispiaciuto, comunque ci si saluta quasi
con la certezza di rivedersi presto.
Così si conclude la due giorni di improvvisazione della Compagnia e c’è
già chi propone di fissare un altro fine settimana, chi cerca di organizzare
una gita a Firenze per assistere ad un vero match, chi cerca adesioni per aprire
una scuola di improvvisazione a Molicciara…
Ma ora i ringraziamenti: a Federico, per la pazienza e la passione, agli attori
per l’adesione e l’impegno, a…come dici Anjuta? A chi?…ma
perché?!…vabbè…a Winnie the Pooh non so perché
e alla Luna Nuova che, in meno di un anno, ha organizzato per i propri soci
ben tre corsi: quello di dizione con Francesca Picci, quello di teatro sensoriale
e d’avanguardia con Giovanni Berretta e appunto questo di improvvisazione
e va da sé che tra corsi e ricorsi (di teatro!) la Luna sta diventando
sempre più piena…di esperienze e capacità artistiche, necessarie
per calcare palchi sempre più importanti e togliersi belle soddisfazioni.
Alla prossima boia deh!
Foto
di gruppo con Federico |
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Federico
Stefanelli |
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Una
dedica da Federico |
Per chi volesse ulteriori informazioni riguardo al mondo dell'improvvisazione teatrale:
www.matchdimprovvisazionetetrale.it
Giacomo