Povero Piero
“Buongiorno”
“Buongiorno. Sentite, Filippo. Il signor Piero, purtroppo, ci ha lasciati”.
Il portiere resta impassibile.
“Forse è sordo”.
“E’ morto! ( urla ) è morto! ( urlano )”.
“Se strilli così, ti sentiranno tutti”.
“Tutti, meno che lui. ( scrive su un foglio: Il signor Piero è
morto )”.
Il portiere resta impassibile.
“ ( Mormorando ) Forse non sa leggere ... ( Forte ) I-l s-i-g-n-o-r
P-i-e-r-o ... ”
“ Ho capito, ho capito. Avevo capito fin da prima. Vedono, loro hanno
fatto due ipotesi: che io sia sordo e che non sappia leggere. Ma hanno dimenticato
che ce n’è una terza: che la cosa non mi faccia ne caldo ne freddo”.
Un sorriso surreale colora la scena.
Un umorismo raffinato e popolare, capace di sorprendere e straniare. Lampi di ironia squarciano la grigia quotidianeità di personaggi evanescenti, rivelando schegge inattese di saggia follia. Quando la commedia d’interni è soltanto un pretesto, per giocare col testo: Il povero Piero. Riusciranno i famigliari a tenere nascosta la notizia del decesso fino ad esequie avvenute, come voleva lui? Nonostante gli amici inopportuni? Gli operai pasticcioni? E che fare con i vicini di casa? Come comportarsi con becchini troppo zelanti? E se in fondo non fosse morto davvero? Una morte mancata come momento creativo che infrange gli automatismi e le convenzioni della vita e della lingua. Un capolavoro del Novecento italiano, brillantemente riproposto al pubblico, con la consueta simpatia, della Compagnia Teatrale della Luna Nuova.
“ Il sorriso di Campanile ci ha ingannato e consolato
per tutta la vita ”
Umberto Eco
Achille Campanile

Autore di numerose opere teatrali e narrative, tutte risolte in un umorismo paradossale. Tra le prime sono da ricordare: Centocinquanta la gallina canta (1924), L’inventore del cavallo (1925). Tra le seconde: Manuale di convesazione (1973), Gli asparagi e l’immortalità dell’anima (1974), Vite degli uomini illustri (1975). Accolto sempre dal favore del pubblico, apprezzato da grandi registi, è considerato anticipatore del teatro dell’assurdo in Italia. Il povero Piero nasce come romanzo nel 1959 e nel 1961 diventa uno spettacolo teatrale rappresentatissimo sulle scene.